Notizie di cronaca nelle Marche

Ha scatenato il caos la lettera inviata da David Piccinini, dirigente della protezione civile della Regione Marche, ai Comuni del cratere. Quello che lui comunica però, stando alle sue parole, sarebbe di fatto normalissima prassi amministrativa con l’aggiunta di una novità: cioè l’invito a prendere impegni solo dopo essersi accertati di avere le coperture finanziarie e a razionalizzare le spese.

E' normale, dice Piccinini, che la Regione finisca i soldi e ne richieda altri al Governo: “Si trattava di un documento puramente amministrativo - spiega -. Se viene travisato e strumentalizzato anche questo, allora non si va da nessuna parte. La lettera è molto chiara, al momento c’è una indisponibilità di cassa sulla contabilità speciale e in accordo con il Presidente Luca Ceriscioli, abbiamo già inoltrato una nuova richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Protezione Civile, con tutte le stime di spesa. Ma questo - sottolinea - non significa che non spenderemo più. Al momento la nostra richiesta è in fase di istruttoria, di esame”. Con la lettera, dice poi, non si voleva solo comunicare ai sindaci che la Regione ha già provveduto a chiedere altri fondi, ma si voleva cogliere anche l’occasione per far sapere quanto speso fin ora e infine per rivolgere loro l’invito a razionalizzare le spese in vista della scadenza dello stato di emergenza (qualora non venga prorogato, ndr) che scadrà il 31 dicembre: “Era per invitare i sindaci a verificare di volta in volta le disponibilità prima di prendere impegni come soggetti attuatori della ricostruzione. Non potremo più prendere impegni, stipulare contratti, senza aver avuto cura di verificare se ci sono le coperture finanziare. Prima invece questo si poteva fare. Fin ora abbiamo agito - continua - secondo le normative di contabilità speciale e stavo solo comunicando di rientrare in un regime di contabilità ordinaria per non metterci reciprocamente in difficoltà, perché siamo tutti soggetti attuatori (Regione, Comuni, Università) e quindi ci assumiamo impegni nei confronti di terzi, firmiamo contratti”.

g.g.

(Foto Ansa)

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Venerdì, 12 Ottobre 2018 09:50

QUADRILATERO: Astaldi non ha più scuse

"La riunione tecnica pre-CIPE ha sciolto qualsiasi problema sui lavori sulla SS76 e sui lotti 3 e 4 della Pedemontana. A fine mese ci sarà il via libera dal CIPE con il varo della delibera.

Ora Astaldi non ha più scuse, i lavori possono andare avanti". Così Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, sulle conclusioni della riunione romana.

"Finora ho ascoltato molti attacchi sterili - specifica - spesso privi di fondamento sul ruolo del governo in questa vicenda, quando il fulcro di ogni problema è la crisi di un'azienda privata che ora con il concordato si cerca di risolvere. Noi badiamo ai fatti e a risolvere problemi, e questo per il territorio appenninico indubbiamente lo è. Ereditiamo dal passato gestioni pessime sulle infrastrutture italiane e, come detto, anche improvvide scelte di Astaldi fatte fuori dal paese che hanno generato una crisi aziendale che rischiava di trascinare nel baratro anche tante imprese sane coinvolte nei subappalti.

Chiaramente, considerata la situazione, rimarranno molte questioni da risolvere. Il Governo del Cambiamento però guarda alla sostanza difendendo gli interessi del territorio e dei cittadini per i provvedimenti di sua competenza, come nel caso del CIPE".

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"Big Fish" commuove il pubblico del teatro Nicola Vaccaj al debutto della stagione teatrale.

Il musical della Compagnia della Rancia ha incantato i numerosi abbonati tornando sul palcoscenico dove Saverio Marconi ha dato vita a tanti dei suoi spettacoli.

Una scenografia elegante e senza fronzoli ha lasciato il posto ad una storia carica di significato.

E' stato Giampiero Ingrassia ad interpretare Edward Bloom, un padre dalla storia incredibile "che ricorre a narrazioni iperboliche colorate di fantasia, tra lo stupore di chi lo circonda – come si legge nelle note di regia - . Le storie che affascinavano suo figlio da piccolo sono le stesse che, nel tempo, li ha allontanati l'un l'altro".

Molto positivi i commenti degli spettatori che con grande emozione sono di nuovo usciti dalla porta del teatro Vaccaj commentando lo spettacolo e le performance. 

Una grande emozione anche per Ingrassia tornare nel teatro dove ha iniziato la sua carriera e la felice collaborazione con la Compagnia della Rancia. 

"Sono molto contento, l'applauso finale del pubblico mi ha commosso – ha dichiarato Saverio Marconi al termine dello spettacolo - . Io non sono solito parlare, anche oggi avrei voluto ringraziarli tutti ma non ce l'ho fatta.

Ho visto che lo spettacolo è piaciuto ed è riuscito a coinvolgere tutti. Queste persone sono gli abbonati, sono la forza del teatro e noi dobbiamo deluderli mai".

 

Ora spazio alle repliche fuori abbonamento, da questa sera (venerdì 12 ottobre) a domenica.

L'argomento, con tutte le interviste del dopo spettacolo, sarà approfondito nella edizione de L'Appennino Camerte della prossima settimana.

Giulia Sancricca

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“Così non si può più andare avanti. I nostri territori sono al totale abbandono”. Lo dice a chiare lettere il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, riferendo con apprensione dell’arrivo nelle ultime ore di una circolare a firma del dott. David Piccinini, direttore della Protezione Civile delle Marche, che sottolinea l’indisponibilità di fondi. Ne parla sul Corriere della Sera, anche un articolo a firma del giornalista Mario Sensini. Vi si legge che il blocco dei finanziamenti, riguarderebbe la copertura del contributo di autonoma sistemazione, il pagamento degli albergatori che ancora ospitano sfollati, i puntellamenti e le demolizioni delle abitazioni nei centri storici colpiti dal sisma dell’Italia centrale. Non solo le Marche ma anche le altre regioni. “L’invito ai comuni è ad esempio a terminare i lavori iniziati sulle messe in sicurezza, senza andare oltre con impegni di spesa, stante la mancanza di fondi. Ricevere una circolare del genere- continua Pasqui- è come prendere un pugno sullo stomaco perché, sta ad attestare che è impossibile andare avanti. E non si procede di un passo anche per gli altri motivi che sto sostenendo a gran voce nelle ultime ore,  riferiti alla mancanza di personale e all’esistenza di tante norme sulle quali non discuto, perché se ci sono quelle norme e quei regolamenti da rispettare, evidentemente a qualcosa servono , tuttavia, è anche vero che per poter adempiere agli obblighi, c'è bisogno di personale numericamente sufficiente. È un momento di grande difficoltà, eppure c’è anche tanta positività che non può essere bloccata: stanno rientrando le persone nelle SAE; le nostre scuole sono a norma sismica e i nostri figli possono continuare a seguire le lezioni senza fare nemmeno i doppi turni; l’ università sta andando avanti, ma la ricostruzione no. E’ tutto fermo. E’ lì che bisogna ancora lavorare con gli uomini di governo, per far comprendere bene quello che ad oggi, nei fatti, non è stato affatto compreso”.

C.C.

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Nuova unità operativa della polizia locale di San Severino. “Così riusciremo a rispondere appieno alle esigenze dei cittadini”. Soddisfatto l’assessore settempedano Jacopo Orlandani per la novità recentemente approvata dalla giunta comunale che riguarda la riorganizzazione della polizia locale. In precedenza il corpo, guidato dal comandante Sinobaldo capaldi, era organizzato in due unità operative i cui responsabili erano Stefania Menichelli e Francesco Carducci che si occupavano rispettivamente del settore amministrativo (servizi di verbalizzazione contenziosi, mercati e fiere, commercio e gestione delle risorse) e di quello dedicato ai servizi di vigilanza in genere. Oggi invece, oltre a questi due, se ne aggiunge un terzo, affidato all’ispettore Francesco Carducci e dedicato al servizio segnaletica, all’ambiente, e a tutte le disposizioni in materia di manifestazioni pubbliche.

“Negli ultimi tempi - si legge nel documento presentato da Capaldi all’amministrazione - sono molto cambiati gli assetti organizzativi degli enti pubblici e anche alla polizia locale viene richiesta, in virtù di nuovi servizi assegnati e dei compiti demandanti, di modellare la sua organizzazione per ottenere maggiori risultati con risorse umane ed economiche disponibili”. Dunque si tratta anche di una necessità di ottimizzare le risorse pur mantenendo, tutti gli agenti, anche le loro funzioni tipiche. 

Nello specifico la nuova unità operativa dovrà occuparsi dello studio e delle proposte inerenti la circolazione del traffico, della tutela della qualità urbana e dei servizi di videosorveglianza.; di polizia giudiziaria; dell’applicazione della circolare Gabrielli e di tutte le norme in materia di manifestazioni pubbliche.

g.g.

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Giovedì, 11 Ottobre 2018 17:00

Tolentino: Muore schiacciato da un furgone

Tragedia in contrada Bura, a Tolentino. Stando alle prime indiscrezioni, un anziano di circa 80 anni si trovava a lavoro in un campo quando un furgone, parcheggiato lì vicino, si sarebbe sfrenato e sarebbe finito contro l'uomo schiacciandolo. Il terribile incidente sarebbe avvenuto intorno alle 16. Sul posto il 118 che non ha potut far altro che constatare il decesso dell'anziano. 

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L'università di Camerino si riappropria del Palazzo Sabbieti, all'interno del quale,  è stata inaugurata la nuova sede della Scuola di specializzazione in diritto civile. Alla cerimonia sono intervenuti il rettore Claudio Pettinari, il prorettore Vicario Graziano Leoni , Il DG Vincenzo Tedesco e tutto lo staff amministrativo, dell'area comunicazione e docente. Sono intervenuti i direttori della Scuola di Giursprudenza prof. Rocco Favale e della Scuola di Specializzazione prof.ssa Lucia Ruggeri, il sindaco Gianluca Pasqui, le autorità militari e religiose. Subito dopo il taglio del nastro in piazza dei Costanti, la benedizione del vicario diocesano mons. Nello Tranzocchi e lo scoprimento della targa

rettore Palazo Sabbieti

Emozione nel salire le scale del palazzo, da parte del rettore :  "Un contenitore storico quello che viene  restitutito  alla città e all'università,  Permetterà di esercitarvi una funzione diversa rispetto al passato ma che  è un'attività di ricerca e tradizione con cui l'ateneo più di 700 anni fa ha iniziato a lavorare. Già nel1200 a Camerino c'erano importanti scuole di diritto e la nostra Scuola di diritto civile- ha dichiarato Claudio Pettinari-  è qualcosa che ci lega al passato e ci proietta nel futuro. Primo dei mille e più passi che stiamo facendo insieme alla comunità e a tutti a coloro che collaborano alla Scuola di diritto e che ritroveremo qui insieme ai colleghi di Medicina legale. Con loro vorremmo essere ancora più 'università' di quanto siamo stati in passato". Il rettore ha anche menzionato le iniziative in programma nei prossimi giorni in ricordo del giurista camerte Emilio Betti, figura che rappresenta un simbolo per la stessa Scuola di specializzazione e per tutta la Scuola di Giurisprudenza. "Auspico che possano uscire tanti Emilio Betti da questa piccola struttura che ospiterà la Scuola finchè non si potrà tornare alle sedi originarie ". 

Doppia emozione e momento di commozione  per il sindaco di Camerino,  figlio del compianto docente di Medicina legale prof. Gastone Pasqui. " L' Università è la luce che ci guida in questo percorso ancora tanto difficile, l'istituzione che sta continuando a dare la vita al nostro territorio. Quello di oggi-ha continuato- è l' esempio di come l'ateneo, probabilmente anche utilizzando fondi propri, stia andando avanti pensando alla ricostruzione in  una città unica al mondo.per dimensioni, per aspetti culturali per la sua storia. Una città che non può essere abbandonata: la verità è l' abbandono della città e le uniche luci sono queste. Tutto il resto è fermo  e addirittura non ci si permette di attuare situazioni per mancanza di risorse umane pur essendo pronti i finanziamenti. Per una spinta in avanti,  c'è bisogno di un cambio di passo. I nostri uffici più di quello che fanno non possono fare. e - è tornato a ribadire il sindaco- su 138 comuni del cratere, non siamo tutti uguali e le situazioni diverse non possono essere gestite alla stessa maniera. Grazie all'ateneo tutto, che sta interpretando in maniera straordinaria e straordinariamente operativa  il ruolo reale  di essere luce di un percorso per il quale mi auguro che il nuovo commissario, studente in passato e attuale professore di questo ateneo, possa dare dei segnali diversi  e quantomeno efficaci per risolvere le necessità reali della nostra situazione" .  Ha ripercorso le ore drammatiche  seguite alla scossa del 26 ottobre 2016  il direttore della Scuola di Giurisprudenza prof. Rocco Favale secondo  il quale, avere finalmente una sede, rappresenta una boccata d'ossigeno. "All'indomani delsisma ci siamo ritrovati senza più una casa e il rettore e il prorettore si sono subito attivati per dare una sistemazione alla nostra Scuola. L'inaugurazione di questi spazi è un altro tassello per poter continuare a lavorare".

prof Ruggeri

Ha voluto ricordare la poetessa camerte Rosa Berti Sabbieti, colei che ha donato il palazzo all'ateneo di Camerino, la professoressa Lucia Ruggeri leggendo i versi di " Ti sogno Terra" poesia nella quale si sono ritrovate espresse tante delle emozioni e dei sentimenti provati dalla popolazione quando la terra ha tremato . La nuova sede del palazzo Sabbieti consente alla Scuola di Specializzazione in diritto civile di continuare il suo prestigioso percorso, iniziato 49 anni fa, grazie al Prof. Pietro Perlingieri che ne è stato il fondatore. " Una Scuola unica in Italia e- ha detto la prof.ssa - conosciuta nel mondo per avere proposto un'interpretazione giuridica, fondata sul valore della persona e sull'applicazione dei principi costituzionali, in tutti gli ambiti propri degli studi civilistici. Il nostro cammino continua: gli studi e le aule che si affacciano sulla piazza San Domenico, ove 400 anni fa nacque l'Accademia dei Costanti,  fondata da mons. Giambattista Costanti che sarebbe poi stato nominato arcivescovo di Cosenza- -  ha aggiunto- sono un ulteriore segnale. I Costanti , con le loro lezioni e dissertazioni di teologia e  filosofia, contribuirono a tenere vivi gli studi cittadini, fino alla fondazione dell'università camerte, avvenuta come concessione pontificia nel 1727 e imperiale nel 1753. Ancora una volta, i luoghi in cui oggi ci troviamo, ci rimandano alla vicinanza tra cittadini camerti, società civile e università. Sono le relazioni la vera forza dell'ateneo camerte. La storia di questo palazzo e di questa piazza ci confermano che, lavorando insieme, nessun ostacolo è insuperabile e che le nostre sfide potranno essere vinte ". Da ultimo un ringraziamento speciale alla  ditta " Dora Lombardi"  e al dott. Martuscello, presente alla cerimonia.   Proprio nell'occasione dell'inaugurazione, l'impresa ha voluto donare una targa ricordo che è stata collocata all'ingresso delle aule e degli uffici della  Scuola di Specializzazione. La targa riporta la  significativa frase della scrittrice e attivista americana Helen Keller : " Da soli possiamo fare così poco. Insieme possiamo fare così tanto".  Ispirato alla vita della scrittrice sordocieca, il celebre " Anna dei miracoli"; una donna forte e coraggiosa che ha saputo superare l'ostacolo della sua disabilità fisica, dando un  forte contributo allo sviluppo dei diritti civili . " Il miracolo della nostra tradizione continua- ha concluso Lucia Ruggeri-  L'università lo testimonia. La città e la socieà civile lo supportano. Ci auguriamo che a questo traguardo se ne aggiungano altri".

targa palazzo

Di seguito l'illustrazione del recupero del palazzo da parte del prorettore vicario  con delega alla Ricostruzione, prof. Graziano Leoni, il quale ha sottolineato l'importanza degli interventi eseguiti sull'edificio a seguito del forte danneggiamento subito dal sisma del 1997. Interventi terminati nel 2006, tali da garantire la sicurezza degli spazi che hanno avuto il terremoto del 2016 come collaudatore;al'epoca erano state recuperate le murature e riconnesso l'edificio, rifatti e alleggeriti i solai realizzati da nuovo in legno e lo stabile ha risposto al sisma con un comportamento ottimale. Gli unici danni riportati in seguito all'evento del 2016, hanno infatti riguardato l'intonaco e, ripresa la muratura, riconfinato un muro leggermente lesionato e rinforzate le volte dei vani scala,  l'intero edificio si è potuto riaprire.  Gli interventi sono stati realizzati dall'area tecnica dell'università di Camerino sotto la direzione dell'ing. Gianluca Marucci. Rivista anche l'impiantistica per renderla rispondente alle necessità degli uffici di Medicina Legale dell'ateneo.  A concludere la cerimonia, alcuni versi di Rosa  Berti Sabbieti, letti dall'ex rettore e prof. Mario Giannella, amico della indimenticabile poetessa, da tutti ricordata per essere una donna forte, combattiva e straordinariamente attiva.    

Carla Campetella

 Nella foto sotto la stanza della prof.ssa Lucia Ruggeri con il tavolo di lavoro del Prof.PerlingieriTavolo Perlingieri

Palazzo

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Tenere in ordine i negozi sfitti.

È la richiesta che arriva dal Comune di Tolentino tramite una ordinanza che prevede l'impegno da parte dei cittadini di tenere in ordine la città.

Anche in conseguenza del sisma che ha causato l'inagibilità di numerosi immobili e che sta mettendo a dura prova l'economia, le attività commerciali hanno un ricambio molto più veloce che in passato.

Si fanno più frequenti, quindi, i periodi in cui immobili destinati al commercio non sono occupati, le vetrine rimangono perciò per più tempo vuote, e da esse spesso si possono vedere gli interni dei negozi.

"Purtroppo - si legge in una nota del Comune - sia gli interni che le vetrine, in tali periodi, nella maggior parte delle volte non sono adeguatamente mantenuti e contribuiscono a creare impressione di incuria in un contesto invece che necessiterebbe di maggiore attenzione, proprio in un periodo di particolare difficoltà".

È per questo che l'amministrazione chiede "ai proprietari di immobili ricompresi nell'ambito del centro urbano o che abbiano vetrine di esercizi commerciali non utilizzate, di provvedere alla loro periodica pulizia manutenzione, e di far in modo che, dall'esterno, non sia possibile vedere l'interno del locale, oscurando la luce della vetrina o della porta di ingresso con materiale tipo carta, stoffa e simili di colore neutro, senza scritte, salvo cartelli con indicazione "affittasi" o "vendesi" contenenti recapiti. È necessario poi mantenere il materiale sopra indicato in buono stato di conservazione e sostituirlo dove non adempia più al suo fine o non sia più decoroso,.

GS

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Stava segando una pianta con una motosega quando un ramo si è staccato e gli è caduto in testa. Contestualmente si è ferito anche alla gamba con l’attrezzo da lavoro.

È successo questa mattina dopo mezzogiorno a San Severino, in una via perpendicolare a viale Europa. Protagonista dell’incidente è S.S., classe 1932: stava potando una pianta quando un ramo si è staccato cadendogli addosso. Questo gli ha provocato un trauma cranico ma, nella caduta, la motosega gli è sfuggita di mano e gli ha provocato una ferita alla gamba. 

Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 che hanno trasportato l’anziano a Torrette di Ancona in eliambulanza per il trauma cranico riportato e  una frattura alla gamba. Per i rilievi sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione.

g.g.

(Immagine d’archivio)

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Giovedì, 11 Ottobre 2018 13:06

Operazione Diadema: 3 arresti e una denuncia

“Diadema”: conclusa l’indagine così denominata con un denunciato e tre uomini in manette. Gestivano un’attività di spaccio nell’entroterra maceratese. Protagonisti dell’operazione sono di nuovo i carabinieri della compagnia di Camerino guidati dal capitano Roberto Nicola Cara più di 600 le cessioni  di spaccio per un volume d’affari di 70.000 €. I territori interessati erano quelli di Camerino, Matelica e Fiuminata. 

L’importante attività si è chiusa alle prime ore di questa mattina ed è stata denominata “Diadema” poiché posta in continuità con il progetto investigativo condotto dalla compagnia nell’ambito della lotta allo spaccio di sostanza stupefacente nei territori dell’entroterra maceratese. L’attività di indagine si è conclusa con l’esecuzione di tre ordinanze cautelari (arresti domiciliari) emesse dal giudice per le indagini preliminari e con una denuncia a piede libero. Contestualmente sono state anche eseguite  quattro perquisizioni personali e domiciliari. Grazie alla raccolta e all’analisi sistematica degli indicatori di rischio generati dal fenomeno dello spaccio, sin dal mese di marzo dello scorso anno, è stata avviata un’efficace attività informativa a seguito della quale è stato poi possibile identificare in Ciro Pianese di origini napoletane e residente a Matelica (150 cessioni per un valore di 20.000 €), Libero Campana nato a Fabriano e di origini pugliesi  (quasi 300 cessioni per un valore di 31 mila euro) e Alessandro Campoli, napoletano e residente a Matelica (120 cessioni per un valore di 14.000 €) i principali attori del fenomeno criminogeno sulle piazze di Matelica Castelraimondo e Camerino. Alle prime attività di indagine di carattere tradizionale sono seguite, a partire da luglio, ulteriori iniziative investigative anche di tipo tecnico come ad esempio l’analisi del traffico telefonico e delle celle. Queste hanno consentito di rafforzare il quadro indiziario sul conto dei predetti soggetti e fornire anche ulteriori elementi di reità a carico di altri. Trenta gli uomini dell'Arma e oltre 10  mezzi  impiegati dalle due di notte fino alla mattinata odierna per concludere l'operazione Diadema. 

È stato accertato un volume d’affari pari a circa 70.000 € nell’arco di un anno e mezzo e uno dei soggetti arrestati è stato trovato questa mattina in possesso di 61 g di marijuana e materiale utile al confezionamento dello stesso. Nel corso delle operazioni sono stati anche denunciati  S.M. per aver avuto un ruolo marginale nell’attività di spaccio investigata e, diversi soggetti del maceratese verranno segnalati all’autorità amministrativa come assuntori di sostanze stupefacenti. Un sodalizio scaltro e molto ben organizzato, a detta del maresciallo Nicola Pagano comandante Carabinieri Fiuminata, che si è riusciti a sradicare e che probabilmente si stava anche allargando e sul quale verranno svolti anche ulteriori sviluppi investigativi che potrebbero portare a collegamenti con la regione campana. Approfittavano anche di un esercizio commerciale che recapita alimenti a domicilio per poter raggiungere facilmente i loro clienti.  Lo ha definito un forte segnale per il territorio di riferimento, costituito da piccoli centri, il capitano Roberto Nicola Cara.

" Quello della droga è un problema sociale che c'è sempre stato - ha detto- ; è un fenomeno economico e continuerà ad esserci finchè ci sarà domanda ma, se in due settimane siamo riusciti a togliere dalla piazza 6 spacciatori tra Matelica e Castelraimondo, possiamo dire che è sicuramente un segnale forte per tutto il territorio".  

 

Nella foto il capitano Roberto Cara e  il comandante Carabinieri Fiuminata Nicola Paganoaf28c107 6351 402c a1e5 36559c5c8877

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